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Wedding e Cerimonie

Come vorreste ricordare alcuni degli eventi più importanti della vostra vita? Quali abbinamenti, forme e materiali scegliereste?

Il wedding design, e con lui le nuove frontiere delle cerimonie legate al christening, ossia il battesimo, toccando il semplice compleanno, finiscono per diventare, dai e dai, una vera e propria filosofia di vita, nonché una miniera di idee che rendono in termini monetari e parimenti di soddisfazione, propria e del cliente. Infinite sono le tendenze in tema, che cercano, per quanto possibile, di allinearsi con le esigenze di moda, mercato e design: molto apprezzati nella stagione in corso, ci dicono gli esperti, lo stile classico, magari un po’ glamour, arricchito di potpourri profumati e gioielli a spiovere dai centritavola, il minimale moderno, il barocco, lo shabby chic, ma anche i piu’ recenti urban style e boho chic – l’ultimo viene rubato direttamente dalla parola “bohemien”. Tinte unite, sul pantone, o i meglio rodati colori pastello, allietano e donano atmosfera laddove richiesto. A proposito della location, sembrano essercene tante, ma niente batte il consueto castello, in particolare quando è la sposa a farla da padrona; seguono maneggi e parchi, loft in zone centrali o spa a bordo piscina. Assolutamente d’obbligo, se si dispone della cifra giusta, l’arrivo in jet o in limousine.

Le ultime tendenze, ad ogni modo, hanno decretato sopra ogni gusto e stile l’utilizzo del metallo, e questo sia si tratti di oggettistica, sia che l’accento sorvoli delle vere e proprie sezioni della struttura – o del luogo da allestire – scelta. Cromo e rame, scintille fredde spillate al modernariato e anticaglia da indossare o riempire, d’acqua o di cera, il legno contribuisce a donare un contrasto tra wave vintage e minimale.  Doveste, invece, amare proprio tanto lo stile classy, senza rinunciare alle tradizioni, che siate spose o giovani virgulti il rosa sarà il vostro color of the year. Dalle bomboniere ai prodotti di arredo, la produzione arriva all’hobbystica e in senso stretto alla manifattura in arte povera – di gran voga il riciclo, che quindi possiamo andare ad associare con nastri o colorazioni a tinta unita, perfino e di nuovo sfruttando il pantone.

I portaconfetti in tessuto naturale, rosa antico o verde mela, sono davvero molto apprezzati. Diventa palese come i designer, probabilmente cercando di andare in controtendenza ma creandone, buon per loro, una effettiva, dimostrino di sapersi destreggiarsi tra dualismi… abbiamo menzionato la felice unione tra le cornici barocche e i gentili omaggi floreali di orchidee o colchici, assai più di basso profilo? I fiori, grandi amici di qualsiasi cerimonia, rappresentano la punta di diamante del boho chic, assieme a tende, drappeggi e tessuti naturali, dal gusto gitano, i boschi, a proposito di location, la fanno da padrona assieme a taverne e antichi manieri. Per decorare l’evento, si va con uno degli elementi più belli e ricchi di significato per il mondo alternativo… ecco tornare il legno. Bianco, avorio e pecan per le cromie.

E qualcuno chiederà: l’abito da sposa è da abbinare? Dipende. Se non vi ritenete di quella generazione eccessivamente tradizionale (total white, velo, cose blu, cose regalate), al di là dello stile si apprezzano ancora molto i capi romantici in pizzo e tulle ed outfit più semplici, in raso, che lasciano scoperte le spalle e la schiena. Importante dictat, che qualsiasi buon organizzatore di matrimoni dotato di senso artistico vi confermerà, la voglia di valorizzare il momento dell’ingresso, ad esempio arricchendo anche la cartellonistica, gli inviti, e non dimenticare ugualmente gli spazi verticali, in caso allestendo drappeggi o munendosi di candelabri a tema, capaci di creare la giusta atmosfera che la magia si compia in chiesa o all’aperto.

Non dimentichiamolo, e lanciamo l’amo nella speranza che qualcuno si preoccupi pure del barocco. Che sguarnito di seguaci sicuramente non resterà… lo stile in questione si caratterizza, innanzitutto, per la presenza di arredi e ingombri quasi esagerati, confrontandolo col nostro particolare gusto estetico di oggi, più lineare, non lesinando sugli ori, posate e accessori ne sono folgorati, e i colori delle spezie antiche, porpora, verde smeraldo, zaffiro. I matrimoni, quando condotti secondo la scia della corte del Re Sole, risultano un evento sfarzoso, che tuttavia cerca un suo bilancio – attenzione a non strafare, perché dal principesco all’accumulatore seriale è un attimo. Concludiamo con un must, il preferito dalle neomamme: il tema del viaggio. Quest’anno avremo tanto mare, e tanto turchese e acquamarina declinato in mille sfumature. Le spose possono aggiungere un pizzico di Caraibi organizzando una cerimonia intima che abbia le onde in sottofondo, allietando l’evento, a sera sopraggiunta, attraverso una sapiente illuminazione naturale, complice anche l’arancio carico di un tramonto in spiaggia.

Passiamo ad un tema decisamente più “ossequioso”: confetti e matrimonio. I piccoli dolcetti dal cuore di mandorla o cioccolato, in Italia, vantano di avere le radici a Sulmona, in provincia de L’Aquila. La passione dolciaria, approdati in quel dell’Abruzzo (Sulmona è comunque detentore del marchio P.A.T.), si snoda poi nelle varie altre regioni in cui si produce la materia prima; per esempio, la mandorla di Avola, coltivata in Sicilia, è la base principale della maggior parte dei confetti, ritenuta particolarmente adatta per consistenza e sapore.

Prima di loro, gli Antichi Romani avevano ideato una sorta di antenato senza zucchero, del confetto, creando la glassa con miele e farina, e se ne distribuivano manciate in occasione di nascite e matrimoni. Però, erano gli invitati a presentarsi con le mani piene, in segno di buon auspicio. Solo nel Quattrocento lo zucchero sbarca sulle coste dell’Europa, importato dalle Indie Occidentali, e una volta raffinato, ha cominciato a costituire il rivestimento indurito che avvolge, ricordando la punta di una di selce, il cuore di mandorla e ripieno. Contestualmente alla nascita dei confetti, persa la tradizione di portarli alle cerimonie quali omaggi, si ebbe quella delle bomboniere, ovvero dare al dolcetto la possibilità di venire presentato dentro un minuscolo contenitore, già all’epoca cesellato o minuziosamente decorato, poi conservato sulle credenze alla stregua di ricordo.

Usanza vuole che nella bomboniera i confetti debbano essere cinque, dispari come augurio di fertilità alla coppia (i famosi due più uno…), e a calco di ciò che attende varcata la soglia di casa: salute, fertilità, una vita assieme assai longeva, felicità, ricchezza. Di preferenza, invece, il pugno di dolcetti deve essere confezionato in un sacchettino di tulle o pizzo, che richiami, ancora meglio, il vestito della sposa. Allo stesso modo, vista la sacralità di una cerimonia del genere, agli sposi va regalato il confetto di colore bianco, emblema della purezza.

In commercio, tuttavia, foggia, gusto e colore del confetto variano e si perfezionano: da quelli alla banana o alla papaya, passando per versioni al caffè e con crema di pistacchio o aromatizzati alla rosa, i classici cioccolatosi, al latte o fondente, ripieni di mix tropicale con dentro scaglie di cocco, fragola, frutti di bosco o limetta. Le fantasie non mancano, possiamo ampliare la ricerca e scoprire che esistono confetti gusto limoncello o cookies, persino aromatizzati al tiramisù o al sentore di cheesecake. Oggi, dove ogni cosa ha ormai saggiato i propri confini, è arrivato il momento di cambiare i connotati al rispettabilissimo binomio.

Non più bomboniere, tempo di confettata: i matrimoni in dedicano un tavolo intero – non a caso, lo chiamano sweet table – agli svariati tipi e rielaborazioni – tondi e col cuore di arachide, li avete mai provati? – di confetti, lasciando da parte la tradizione per abbracciare una maggiore scelta di gusti, e rendere l’angoletto di questi ultimi allegro, colorato e in grado di soddisfare ospiti pronti all’abbuffata. Per un assortimento ricco e capace di accontentare ciascun palato, sappiate che occorre contare dai 10 ai 15 confetti per invitato. Basta compiere due calcoli per immaginare la vasta scelta di allestimenti che offre una mole di confetti tanto… copiosa: nella mise en place, figurano alzate in vetro, boule, cestini, installazioni sospese e con palloncini, alcuni sposini si lasciano deliziare dalla versione gioiello, ordinando confetti colorati di un brillante oro o argento. La tavola diventa scrigno prezioso, abbellito da cascate di “perle” finemente decorate. Lo stile bohémien, o boho-chic, ma anche il country, quando si tratta di confettate grida al riciclo creativo. La musica dal vivo, evitando gli sfarzosi quartetti d’archi, doverosa, e i prezzi non troppo eccessivi di partecipazioni, stoviglie e centrotavola – alcuni tornano alle origini e come bomboniera regalano vasetti in ceramica con miele biologico, anziché confetti – sapranno catturare l’attenzione, e, sotto un certo punto di vita, la confettata sotto l’egida di questo tema vi permetterà di risparmiare qualche soldino.

Inoltre, se per voi l’ambiente è un tema davvero caldo, state pur certi che sulla piazza avrete modo di incontrare planners che suggeriscono l’allestimento green. Un matrimonio ecosostenibile non conta soltanto sulle decorazioni floreali a basso budget, essendo lui immerso, in teoria, nella natura, ma  predilige le tonalità del verde, restringendo il cerchio della ricerca per i confetti, e lasciando lo sfarzo della tavola consueta per adoperare materiali di riuso, yuta, canapa e bomboniere, all’occorrenza, fabbricate attraverso l’uso di materiali ecologici.

di Erika Giorgetti

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