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TENDENZE TAGLI CAPELLI PRIMAVERA/ESTATE 2020

Una Natalie Portman nel suo splendore post gravidanza, mentre salutiamo Charlize Theron presa da Mad Max.

E scegliamo Nat con quell’accenno di curve mosse, nel suo caschetto, e schiarite da un abbaglio di biondo glossy e seducenti colpi di luce, perché così vogliono i guru. Ancora vediamo, Sophia Loren in Matrimonio all’italiana, bella e intrigante, a sfoggiare quel raccolto con brushing ben rimarcato. Guardando bene, il capello ha vita propria. Proprio le onde risultano portare alta la bandiera di questo look passepartout, per l’anno che verrà. Allora, la parola d’ordine è una: waves. E se vogliamo valorizzarle, di bob, chin-bob al mento e pixie cut con fantasie geometriche (ma non troppo), o di medie lunghezze castane e maxi cremose, dobbiamo parlare. Saranno loro a fornirci la lista dei tagli ufficiali.

Fermo restando che il look più di tendenza per il primo periodo 2020 prevede la frangia, che sia piena e parte integrante del taglio o lunga fino agli zigomi tanto da confondersi, da tenere spettinata, ciascuna delle acconciature sta puntando sulla sua presenza. E soprattutto, chiede portabilità. Sorte identica tocca alle scalature dei tagli medi, realizzate con colpi di forbice lievi, giusto per dare volume e corpo. Gli haircut sono semplici, intelligenti e subito pronti per essere gestiti con spazzola ed elastico, i ricci gonfi e morbidi non devono sfociare in boccoli da permanente appena conclusa.

A tema frangia, facciamo presente che per definizione la si preferisce proprio un pelo più lunga, sbarazzina alle estremità, piuttosto che dritta alla Mathilda di Léon (sempre ci soccorre, Natalie Portman). Al contrario, guardando la chioma nella sua interezza, non serve abbondare sulle lunghezze. Tutto sommato, meglio tenersi pronti a nuovi tagli , concedendosi il lusso di gestirli in modo shaggy, ossia: capelli puliti, ma volutamente disordinati.

Riallacciandoci al primo grande tassello della tendenza per i capelli, non possiamo evitare di menzionarne il caposaldo, lo shaggy bob, intramontabile classico degli Anni ’70, sfilato e con frangia morbida. Portato rigorosamente sulle spalle e dall’animo grunge, con un accenno di curly se intendiamo snaturarlo, si è visto su Taylor Swift, che in quanto bionda gli rende oltremodo onore. I nati “imparati” del capello promettono di lavorare sulla texture del medesimo, valorizzandolo per quello che è e non più imprigionandolo, alternando assieme al taglio la corretta quantità di capelli corti e capelli lunghi per dare, citiamo, variazione di lunghezze.

Gli haircut che possono concedersi le amanti del super cortissimo, d’altronde, li sappiamo affidarsi ai pixie un’alta mezza stagione, ma attenzione, solo se avete viso da gatto e zigomi marcati. Di ispirazione Anni ’80 e un tantinello ’70, quasi à la garçonne, quando si lasciano portare più audaci e poco definiti sulla nuca. Pollice alto ai tagli pari, dritti e lunghi oltre il seno solo se potete vantare lo stile delle super top Anni ’90, e cioè se potete permettervi di lasciare quel pizzico di chioma selvaggia tra una sortita al centro commerciale e una pranzo in ufficio – foto di riferimento per il parrucchiere: Jennifer Lawrence nuova maniera.

Il raccolto, tra chignon e trecce, e per queste ultime possiamo liberamente ispirarci a una Brigitte Bardot casta e pura, consolida il must per quanto riguarda le acconciature. Ricordiamoci che vi viene ancora dato pescare dall’armadio di nonna per colbacchi e trench, quindi perché non avere paura di domare il dictat giornaliero con fermagli e una severissima riga in mezzo, pure se quella laterale si preferisce sgambettando tra le passerelle – ma ancora attenzione, non a tutte si confà… meglio abbinarla a un trucco leggero e a qualcosa che bilanci il colpo d’occhio, una ciocca o una fibbia sul vestito andranno bene.

Tornano i cerchietti e la lacca, che consente di cementare il sodalizio tra volume e rigore a piccole dosi, giacché lo styling deve lasciate il capello naturale e allo stesso tempo in ordine Jean Louis David, Provost, Wella, tra i molti nomi, propongono le varie sfumature del nocciola, del castano, si veda sopra, e del ramato. Colori naturali, guarda un po’. Ricordiamo il biondo veneziano. Tutto vale, purché sia pieno e intenso. I colpi di sole e i balayage sono accettati purchè si renda tridimensionale una tinta scura. E che il Lato Chiaro del capello sia con Voi.

di Samira Giorgetti

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