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San Giuseppe, patrono della Spezia

 
San Giuseppe
Erika

Erika Giorgetti

Sono una giovane imprenditrice che collabora nell’impresa di famiglia Italia Per Voi. Mi occupo della comunicazione social e web dell’azienda, gestisco le nostre pagine social e seguo i profili di alcuni clienti oltre alla redazione degli articoli del nostro magazine.

1 Feb, 2024

San Giuseppe, patrono della Spezia

 

Tenetevi pronti per i giorni 17,18,19 Marzo 2024

 

L’evento più atteso dagli spezzini ? Sicuramente la tradizionale fiera di San Giuseppe, patrono della Spezia.

Fiera di San Giuseppe 2024: la città in festa dal 17 al 19 marzo

Due Notti Bianche di San Giuseppe il 16 e il 18 marzo animeranno la città a suon di musica

Grande novità di quest’anno sono le due Notti Bianche di San Giuseppe. Due serate all’insegna della musica che l’Amministrazione Peracchini ha organizzato per rendere il clima cittadino ancora più festoso, valorizzare la fiera, ed avvicinare il pubblico giovanile alle tradizioni locali.

Le Notti Bianche di San Giuseppe, si svolgeranno sabato 16 e lunedì 18 marzo 2024. In occasione della serata di Lunedì 18 è prevista l’apertura straordinaria dei banchetti della fiera fino alle ore 22:00.

Sabato 16 marzo dalle ore 22 in piazza del Bastione, grande musica con Emilio Simonini che proporrà un dj set con  la più bella musica dance dagli anni ‘70 ad oggi. La serata  verrà trasmessa in diretta a partire dalle ore 22 su radio A (FREQUENZA fm 92.6) e in streaming su www.radioa.it

Lunedì 18 marzo dalle ore 21,30 in Piazza Mentana la serata sarà dedicata alla musica Blues, Jazz e House attraverso le performances delle band tutte spezzine  Big Boss Band, Millet Pickers Jazz Band e Oflog project.

Il percorso

Viale Mazzini, Via Don Minzoni, Via Chiodo, Passeggiata Morin, Via Persio, Via Cadorna, Viale Diaz, Area monumento a Garibaldi (giardini pubblici), Piazza Bayreuth e Piazza Europa.

Gli operatori

Sono 21 gli operatori fieristici provenienti dal territorio comunale, 24 quelli provenienti dalla provincia e  543 gli operatori da fuori-provincia. 57 i banchi di porchetta, panini o formaggi e salumi; 65 quelli di dolciumi, frutta esotica e simili (di cui 25 della zona tipica di Lamporecchio); 158 i banchi di abbigliamento; 9 quelli alimentari provenienti dalle zone tipiche d’Italia (Sardegna, Romagna ); 9 di frutta esotica; 52 casalinghi e articoli dimostrativi; 3 i posteggi in cui si vendono prodotti derivanti dalla lavorazione del cinghiale 5 i rivenditori di ceramiche provenienti da zone tipiche di questa lavorazione; 3 rivenditori ferro battuto.

Anche quest’anno è vietata la vendita di animali, come previsto dal regolamento comunale per la sanità e la tutela degli animali.

La festa nel 2023

 

Tutti noi spezzini sappiamo che quando arriva la fiera di San Giuseppe, la primavera si fa sempre più vicina.
Ma come nasce questa tradizionale fiera? Quali origini ha?
La storia di San Giuseppe è a molti sconosciuta. 

Le origini della Fiera di San Giuseppe risalgono al 1654, e a quando il senato genovese concesse alla comunità, la quale ossequiosamente (ma anche furbescamente…) ne aveva fatto richiesta, di allestire una sontuosa esposizioni di merci all’aperto.

San Giuseppe palloncini

Lo storico Diego Del Prato ci parla di San Giuseppe patrono della Spezia

 

Lo storico Diego Del Prato ci racconta anche un’altra particolarità storica durante la sua presentazione al Centro Allende alla Spezia.

 “Nel corso dei miei studi – ha detto – è emersa la vocazione commerciale e artigianale della Spezia di un tempo. Non solo, ma già nel 1407 c’erano tracce della festa del “Sancto” che all’epoca poteva essere San Cipriano o San Rocco. Ma è nella metà del ‘600 con la proclamazione di San Giuseppe come patrono che si venne a creare una discussione su quale santo avrebbe dovuto proteggere la città. In quegli stessi anni una terribile ondata di peste colpì la Liguria, proprio quando San Rocco venne sostituito da San Giuseppe.
Nonostante ciò La Spezia non venne colpita, quindi scherzando si potrebbe dire che San Rocco non si sia “offeso” per essere sostituito”.

Fonte: Città della Spezia

San Giuseppe bus storico

La fiera di San Giuseppe, patrono della Spezia

 

Possiamo quindi dire, che San Giuseppe scacciò la peste e mise in salvo la nostra città.

Come già detto, la prima fiera si tenne nel 1654, nello slargo di Piazza Sant’Agostino, e pian piano il suo prestigio aumentò a tal punto da ritrovarsi ad essere una delle fiere più importanti di tutta Italia. Cinque giorni, anticamente, si davano all’apparato della fiera. Assieme ai contadini dalle campagne arrivavano anche mercanti, garzoni e panificatori.

Banchi di ghiottonerie alimentarioggetti d’uso comune, giocattoli e capi di abbigliamento, tuttavia, restano a disposizione oggi come allora. La fiera si svolge assieme all’equinozio di primavera e nessuno può esimersi dal diventare protagonisti del “gironzolo”, tra le nuove e sempre più articolate vie dei banchetti. Assaporare il profumo dolce e caratteristico dei brigidini, concedendosi di conoscere dolci e leccornie sfornati qui nel Levante, come un boccone di frittura d’acciuga, meglio se di Cadimare, o panini con la porchetta. Presenza fissa, il pesto alla genovese. Operatori venuti dall’entroterra e dalla Regione, pubbliche imprese, vigilanza e ATC Esercizio per i trasporti, accanto a una ricca flotta di navette che partono dalle vie periferiche e dal punto di interesse che rimane il Palasport della Spezia, all’ingresso della città, concorrono nel mantenere perfetta, quasi impeccabile, una manifestazione esclusiva. La Fiera di San Giuseppe conta più di cinquecento banchi dislocati lungo un percorso che va dalla centralissima Via Chiodo fino a lambire l’area di Largo Fiorillo e Piazza Europa, abbastanza capiente, confluendo persino nel tratto terminale della romantica Passeggiata Morin, ed è volta non solo a far conoscere ai “foresti” (la cosiddetta gente “di fuori”) quel bel pezzo di sfiziosa gastronomia locale che arricchisce tavole e forni della Spezia e a toccare i cuori.

San Giuseppe fiera

Intreccia storie, passati di commerci marittimi, tendenze underground insospettabili, tiene in serbo musei e ristoranti aperti fino a notte fonda. Pensate, vox populi vuole, che ce la corteggiano in molti tra esercenti ed espositori, perché sembra proprio che le giornate di festa vadano a raccogliere banchi fino a dare vita a una delle più grandi esposizioni fieristiche all’aperto dell’intero territorio nazionale. San Giuseppe è un mercato antico, e quattro chilometri macinano tante scarpe. Sua Maestà fieristica, a chi la conosce per la prima volta, si presenterà come uno degli elementi simbolo, nonché fondamentali della città, al Monumento a Garibaldi e a quello di Domenico Chiodo, oltre a quel grande complesso che risulta essere l’Arsenale Militare. E’ intorno al 19 di marzo che solitamente va cominciando il periodo effettivo –, col Museo Amedeo Lia, il CAMeC, il Museo Tecnico Navale e quello Etnografico in qualità di anfitrioni.

San Giuseppe passeggiata Morin
San Giuseppe palloncini
San Giuseppe zeppole
San Giuseppe zeppole
San Giuseppe passeggiata Morin
San Giuseppe chicchi golosi

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