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Dodicigiugnoduemilaventuno: la Storia siamo Noi!

Complice una ridente giornata di sole, oramai estivo, il Borgo di Mulazzo ha celebrato la ricorrenza del settecentenario dalla morte del Sommo Poeta con l’apertura ufficiale della “VIA DANTIS”, il percorso che si addentra nel cuore storico del Borgo fino a raggiungere la “Torre”, ora costellato di 9 stazioni rievocative a richiamo dei Canti della Divina Commedia che prendono in considerazione il trascorso di Dante in questo territorio ospite proprio a Mulazzo dei Signori dello Spino Secco: i Malaspina. Una giornata che ha visto numerosa partecipazione di popolo, di istituzioni e ospiti illustri con a corredo sbandieratori in costume e quanto è dovuto in queste occasioni epocali.

Anche la nostra struttura Italia per Voi ha partecipato alla celebrazione con stand organizzato a cura del Comune di Mulazzo divulgando e distribuendo ai visitatori la guida “Orma di Dante non si cancella”, in versione cartacea e digitale (www.italiapervoimagazine.it) con propria versione inglese, dello scorso aprile 2021, già distribuita a freepress e conosciuta ad oggi in tutti i comparti della Lunigiana dantesca e in molti siti di studio e ricerca italiani che ne hanno fatto richiesta. E’ stata una giornata storica, ricca di spunti e riflessioni sul tema dantesco, organizzata con ogni cura e nei minimi particolari dalle istituzioni locali rappresentate dal sindaco Claudio Novoa in collaborazione con Mirco Manuguerra presidente del Centro Lunigianese di Studi Danteschi e della “Casa di Dante in Lunigiana”, autore dei testi della nostra guida e della geniale intuizione della stessa “Via Dantis”. Una rievocazione che in questa giornata ha lasciato in tutti noi il sentimento di aver vissuto ed assaporato il momento alto della storia della nostra lingua attraverso il “viaggio” di un testimone d’eccezione quale fu e rimane Dante per il nostro Paese.

Che cosa portiamo nel cuore di questo evento oltre la cronaca?
Un sentimento di speranza per il nostro futuro rimarcato e provato sentendo i testi e le riflessioni delle nuove classi di studio umanistico del territorio con la consapevolezza che l’uomo, come fece il Poeta, deve sempre andare oltre i suoi limiti per portare a termine i propri obiettivi come qualche secolo più tardi ci ribadì un conterraneo di Dante, Leonardo da Vinci, come lui genio e talento universale, con il suo motto “Non chi comincia ma quel che persevera!” ancora oggi preso in prestito e portato in bella evidenza sulla gloriosa “Amerigo Vespucci” della Marina Militare Italiana.

Grazie Mulazzo per averci regalato queste emozioni ed averci portato oltre la semplice festa di Borgo!

di Gino Giorgetti

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