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Semplicità & unicità men – Milano Fashion Week SS23

Milano Fashion Week SS23

22 Set, 2022

Giorgio Ricci

22 Set, 2022

Semplicità & unicità men – Milano Fashion Week SS23

Il grande ritorno della Milano fashion week come ai tempi prima del covid regala una Milano colma di persone per tutte le vie, metro, taxi e autobus affollati in un via vai di appassionati della moda e ospiti. Finalmente il capoluogo lombardo è tornato ad essere la capitale mondiale della moda al 100%: nessuno show cancellato, nessuna mascherina, nessun distanziamento sociale…

Partiamo subito con Massimo Giorgetti, MSGM che presenta una collezione ispirata ad un luogo incontaminato e libero dove la natura e l’uomo convivono in completa armonia. Dallo show emerge tutta l’energia ludica dei ragazzi MSGM: tra spensieratezza, ottimismo della giovinezza ed entusiasmo di un biglietto di sola andata; come se in fretta e furia avessero fatto le valigie e fossero saliti sul primo volo con outfit giocosi ricchi di elementi. C’è l’amore per la leggerezza, per la pelle nuda, ma anche un richiamo al guardaroba urbano, reinterpretato nello spirito e nei dettagli.

Milano Fashion Week SS23 MSGM

A seguire gli stilisti Domenico e Stefano, con DOLCE & GABBANA, riportano il marchio alle sue origini, precisamente alla fine degli anni ’90 e all’inizio degli anni 2000, ripercorrendo alcuni dei momenti chiave del design che hanno plasmato l’abbigliamento maschile dell’epoca. L’heritage del marchio viene presentato con il fine di esprimere l’idea di costruire una modernità che strizza l’occhio al passato guardando al contemporaneo,  ricca di identità ed unicità, in un contesto fresco e nuovo. I capi e gli accessori presentano un’etichetta in cotone con la scritta “Re-edition” che identifica l’anno di prima presentazione del capo e quello della nuova P/E 2023. Ogni capo, quindi, ha un’ etichetta diversa, unica ed esclusiva.

Milano Fashion Week SS23 Dolce e Gabbana

Silvia Venturini, invece, ha creato una collezione Fendi più informale che, dietro ad un’apparente semplicità, nasconde una certa complessità grazie all’uso della tecnica a ultrasuoni e senza la presenza di cuciture. Una termosaldatura che dà corpo al cotone per camicie che sembrano inamidate, e proprio la camicia è il must have della collezione che va a sostituire la giacca e la t-shirt. La maison cambia i codici dell’abbigliamento: si va alla ricerca dell’ elegante ma rilassato, libero di osare, sperimentare e di conoscersi.

La collezione SS23 di Marcelo Burlon è una vera e propria celebrazione del decimo anniversario di Country of Milan, quasi come una lettera di ringraziamento a se stesso per tutta la strada fatta. Questa collezione non delude le aspettative: denim di ogni colore, patch e forma, camicie bicolor, crop top frangiati e pantaloni oversized, sono alcuni dei soggetti principali della runway e soprattutto elementi che rispecchiano il DNA del brand. Il tutto è ecclettico, come il designer e il marchio stesso, che pian piano, durante la sfilata, si trasforma in una collezione di capi tye dye che ricordano la stravagante libertà dell’isola di Ibiza.

Milano Fashion Week SS23 Fendi
Milano Fashion Week SS23 Marcelo Burlon

Donatella con la maison Versace, omaggia il barocco pop a tinte fluo per la Generazione Z, trovando un punto di incontro tra la pop art ed il classicismo. La runway si apre con completi composti di giacca e pantaloni caratterizzati dalle iconiche righe della pigiameria inglese, mentre le camicie e le t-shirt sono caratterizzate da grafiche e colori naturalmente pop. Si prosegue con parka in nylon, canotte in pizzo trasparente, pantaloni in seta rosa, pantaloni in pelle traforata, soprabiti in lattice eco-sostenibile e bomber sportivi. Tra gli accessori spicca la linea home: i modelli sfilano con tazzine da caffè, piattini appesi alle cinture come un decoro…

Milano Fashion Week SS23 Marcelo Burlon

Aprono la seconda giornata della Milano fashion week SS23, Kean e Veronica Etro con un omaggio alla poesia primordiale,  caratterizzata da una potenza selvaggia, che oppone la purezza del sentimento alla necessità di essere produttivi, concreti e pragmatici. La collezione è colma di fiori e di motivi sui capi come il kimono, la souvenir jacket, il caftano, il pullover, la camicia, il blazer chiuso da un obi, il cappotto leggero immateriale e gli shorts da boxeur. I volumi sono morbidi e accompagnano il movimento. Scarpe dalla suola di corda e sandali suggellano l’idea di leggerezza, senza rinunciare all’opzione di camminare scalzi, per una maggiore riconnessione con la terra.

“La collezione è incentrata sul concetto della semplicità come scelta e rappresenta una delle idee di moda e di tendenze che ci interessano. L’intento era disegnare abiti che la gente potesse indossare davvero, ma che avessero un impatto. Per noi la moda è questo” dice Miuccia Prada. Raf Simons aggiunge: “gli abiti sono classici, ma il loro abbinamento li mette in contrapposizione, rendendoli eccitanti e nuovi. Abbiamo messo il tessuto in pelle a contatto con il corpo e il cotone esternamente, creando una strana anti-logica nell’unione dei capi, una singolarità. Anche la combinazione di elementi non trattati e più raffinati è importante in questa collezione. Il contrasto fra classicità e spontaneità conferisce sensibilità, ed emoziona”. Lo show inizia con un classico completo nero giacca e pantaloni, seguito da shorts in pelle neri, e look camicia-pantalone dello stesso tessuto, che crea effetto tuta, un look più spontaneo per creare contrasto. Tra le calzature sfilano gli stivaletti texani con il tacco alto e punta rialzata e le sneakers, accompagnati da maxi borse tinta unita fantasia.

 
 
Milano fashion week ss23 dior

Segue poi Moschino: il direttore creativo, collaborando con l’archivio del brand, ha ricavato illustrazioni e immagini che ha trasferito su vestiti che nulla hanno a che fare con l’immaginario citato ma che con i disegni e le stampe ne raccontano la dirompenza. Trench, completi con giacche e pantaloni, soprabiti, pantaloni sovrapposti da un gonnellino: il tutto per la celebrazione dell’artista Viramontes (il creatore e primo artista del marchio).

Per finire Giorgio Armani presenta in passerella un uomo rilassato e leggero, alla ricerca di una soluzione per sostituire la formalità con la fantasia. Secondo lui l’idea di uomo vestito bene deve evolvere così come evolve il gusto e la moda, e di conseguenza è necessario far ricerche ed innovarsi ma senza esagerare o stravolgere l’immagine; è davvero molto importante non scordarsi mai la sua regola fondamentale:”il senso di libertà che l’uomo esprime attraverso la moda non è in contraddizione con il senso di uno stile sofisticato”.

Semplicità & unicità men – Milano Fashion Week SS23: la morale

“Non hai la minima idea dello stile e del senso della moda..”. Ho deciso di chiudere questo articolo con questa frase perché rappresenta, a mio parere, la realtà dei fatti: non ci si veste alla moda, non si ha stile, nulla è importante, ciò che conta è la scritta di qualche noto brand su t-shirt di pessima qualità, ma la realtà è che il vero stile, la vera moda è il “non-brand”. Essere belli, con tessuti di qualità, e outfit impeccabili senza il bisogno di esibire marchi, ed è proprio questo quello che la Milano Fashion Week SS23 ed i brand ci hanno voluto raccontare e trasmettere.

 

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