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MEDIEVALIS 
Il fascino eterno in Lunigiana dell’età di mezzo

MEDIEVALIS 2024 a Pontremoli - fuochi d'artificio

10 Lug, 2024

Mirco Manuguerra

10 Lug, 2024

MEDIEVALIS
Il fascino eterno in Lunigiana dell’età di mezzo

 

Negli ultimi anni trent’anni il mondo della cultura è pervenuto ad una formidabile rivalutazione del Medioevo. Complice senza dubbio un’arte pittorica non ancora all’altezza delle stagioni successive, si è prodotto di quel periodo, nell’immaginario collettivo, un giudizio estremamente riduttivo.

Eppure già con la restaurazione dell’Impero nella sua forma Sacra e Romana, dunque con la vittoria definitiva sulle popolazioni barbariche conseguita da Carlo Magno nell’800 d.C., da decenni si parla già di un Primo Rinascimento.

Anche nella nostra Lunigiana si sono portati contributi decisivi alla riscoperta di quel periodo di straordinarie conquiste letterarie, teologiche e filosofiche che fu l’Età di Mezzo.

MEDIEVALIS 2024 a Pontremoli - accampamento medievale sotto al Ponte della Cresa

 

MEDIEVALIS:
le ricerche del Centro Lunigianese di Studi Danteschi

 

Si pensi soltanto alle ricerche condotte dal Centro Lunigianese di Studi Danteschi (CLSD): dapprima si è pervenuti al riconoscimento della modernità di Dante, per cui si dice oggi che l’Evo Moderno non inizia affatto con la scoperta dell’America nel 1492, ma prende il via nel 1300, che è l’anno di ambientazione della Divina Commedia; poi ci si è accorti che l’Elogio che Dante fa dei Malaspina nel Poema della Cristianità (quella «gente onorata […] «sola va dritta e ‘l mal cammin dispregia»), è assoluto, dunque insuperabile, poiché formulato nientemeno che sulla metafora della “diritta via” e della “selva oscura”, cioè sull’incipit dell’opera; in seguito è arrivata la scoperta che gli stemmi malaspiniani (lo Spino Secco e lo Spino Fiorito, 1221) hanno trovato origine nelle primissime composizioni poetiche trobadoriche (sec. XII) e infine si è determinato che il cognome Malaspina non è affatto evocativo di antiche ruberie ed esurpazioni, come da sempre creduto, ma possiede addirittura natura devozionale, poiché la “malaspina” altro non era nell’Età di Mezzo che l’arbusto spinoso con cui fu confezionata la corona di spine di Nostro Signore Gesù.

Sono molti, insomma, i luoghi comuni che sono stati letteralmente demoliti a cavallo tra II e III Millennio. La stessa epopea dei Librai è stata di recente ricondotta ad un fiorente mercato di libri che risulta già documentato nella Pontremoli trecentesca (un probabile genius loci dantesco), così come è assai facile per il CLSD legare il Cantamaggio cortese di Montereggio ancora e sempre all’arte di quei poeti trobadorici che furono di casa presso le antiche corti malaspiniane.

Se tutto questo è vero, se tanta parte di modernità in Lunigiana poggia le proprie radici nei secoli che vanno dal XI al XIV, se tanto presunto Medioevo è presente ancor oggi nella stessa enormità della tradizione religiosa, allora si possono comprendere molto bene le ragioni del grandioso esplodere delle rievocazioni storiche che si osserva oggi in Lunigiana.

MEDIEVALIS 2024 a Pontremoli - Castello del Piagnaro

 

MEDIEVALIS:
la celebrazione del Medioevo a Pontremoli

 

È il caso soprattutto di MEDIEVALIS, fondato a Pontremoli nel 2005 dalla Compagnia del Piagnaro. Si tratta di un festival che nei suoi 4 giorni d’Agosto richiama decine di migliaia di visitatori provenienti da ogni parte d’Italia. Parliamo di un fenomeno davvero eccezionale che coinvolge l’intera realtà della nobile città posta ai piedi del Passo della Cisa: come si legge sul sito della Compagnia, in quei giorni «la città abbandona il suo aspetto moderno per abbracciare completamente l’atmosfera di altri tempi. Le strade del centro storico vengono chiuse al traffico automobilistico, dando spazio a viandanti, mercanti, carrozze e cavalieri. È come se un incantesimo ci riportasse indietro nel tempo, catapultandoci direttamente nel Medioevo».

Ebbene, una simile industria culturale non fa che dimostrare come oggi ci si possa trasferire in una dimensione di secoli passati perché in realtà quei secoli sono ancora tutti ben presenti in noi: questo è il segreto del successo inarrestabile di MEDIEVALIS.

MEDIEVALIS 2024 a Pontremoli - spezie al mercato medievale in Piazza della Repubblica

 

MEDIEVALIS:
la rievocazione del diploma di Libero Comune

 

L’idea di partenza è stata la rievocazione del diploma di Libero Comune rilasciato a Pontremoli dall’Imperatore Federico II di Svevia, lo “Stupor mundi”, nel lontano 1226.

Ma già i Longobardi avevano indicato il Passo di Monte Bardone (l’attuale Cisa) come “Porta di Toscana” e la Via Francigena, definita per la prima volta nel 990 nel diario di viaggio di Sigeric, Arcivescovo di Canterbury attraversava già da molto tempo quell’Europa che Dante nomina per la prima volta nel Canto VIII del Purgatorio, il “Canto Lunigianese per eccellenza”, giusto a proposito della fama internazionale dei Malaspina quali grandi ispiratori di pace: una fama dovuta ai Troubadour, i quali portavano per tutto il continente un ricchissimo repertorio di canzoni dove i Malaspina figuravano tra le corti più citate.

Si vede bene come i tempi siano maturi perché MEDIEVALIS offra al pubblico un programma più ricco di presenza dantesca.

MEDIEVALIS 2024 a Pontremoli - mercato medievale in Piazza della Repubblica

 

MEDIEVALIS a Pontremoli
dal 22 al 25 Agosto 2025

 

Ci riferiamo specificamente alla triste vicenda di Pier delle Vigne, protagonista di Inferno XIII, crudelmente abbacinato in Piazzetta di San Geminiano a Pontremoli proprio per ordine di Federico II di Svevia.

Era il 1249. In quel tempo era genero dell’Imperatore nientemeno che Corrado Malaspina detto “l’Antico”, anche lui citato da Dante nel “Canto Lunigianese per eccellenza”.

Insomma, ormai MEDIEVALIS ce l’ha insegnato: la ricetta migliore di offerta turistica è data dal connubio tra grande Cultura e grande Cucina: se tra un piatto di Tordei ci si trova ad ascoltare la declamazione di una terzina di Dante; se tra un Àmor e l’altro ci si imbatte nella figura tetra di un boia; se passeggiando tenendo tra le mani un generoso panigaccio farcito compare d’un tratto un saltimbanco a recitare una scena al suono di una cennamella, ecco, che per miracolo può aprirsi nei nostri cuori una speranza nuova: dopo il Medioevo c’è sempre l’Umanesimo.

Onore a MEDIEVALIS e CHE IL VELTRO SIA SEMPRE CON NOI!

MEDIEVALIS 2024 a Pontremoli - spettacolo medievale in Piazza Duomo

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