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Erika

Erika Giorgetti

Sono una giovane imprenditrice che collabora nell’impresa di famiglia Italia Per Voi. Mi occupo della comunicazione social e web dell’azienda, gestisco le nostre pagine social e seguo i profili di alcuni clienti oltre alla redazione degli articoli del nostro magazine.

1 Apr, 2026

L’Ostrica sostenibile e prelibata per tutti

 

Dal 22 al 24 maggio 2026 la Passeggiata Morin si è trasformata ancora una volta nel palcoscenico del gusto con la quarta edizione dell’Italian Oyster Fest, l’evento dedicato all’ostrica italiana e al suo straordinario legame con il mare. Un appuntamento che, anno dopo anno, è cresciuto coinvolgendo pubblico, produttori e operatori del settore, fino a diventare un punto di riferimento nazionale per gli amanti delle eccellenze del mare e della cultura gastronomica sostenibile.

 

Un festival dedicato all’ostrica italiana

 

L’Italian Oyster Fest nasce con un obiettivo chiaro: valorizzare l’ostrica italiana, un prodotto ancora poco conosciuto dal grande pubblico ma capace di competere per qualità, freschezza e sostenibilità con le più celebri produzioni europee.

L’idea di fondo è semplice quanto potente: l’ostrica italiana è un patrimonio di tutti, solo che non tutti ne sono consapevoli. Attraverso degustazioni, incontri e momenti divulgativi, il festival vuole raccontare una filiera virtuosa, fatta di allevatori, biologi, chef e professionisti che lavorano ogni giorno per garantire qualità e rispetto dell’ambiente.
L’ingresso alla manifestazione è gratuito, così come i laboratori e gli incontri, accessibili liberamente fino a esaurimento posti. Una scelta che rende il festival inclusivo e aperto a curiosi, famiglie, appassionati e addetti ai lavori.

 

Cibo, mare e cultura:  un programma ricco di contenuti

 

Tre parole chiave guidano il programma dell’Italian Oyster Fest: cibo, mare e cultura.

Durante le tre giornate si alterneranno:

  • convegni e incontri di approfondimento dedicati alla filiera ostricola italiana;
  • degustazioni di ostriche italiane (e internazionali) abbinate ai vini del territorio;
  • Oyster Talk con esperti, produttori e chef;
  • momenti divulgativi dedicati alla sostenibilità, alla biodiversità e all’acquacoltura responsabile.

 

Accanto alla dimensione gastronomica, il festival offre anche un’importante occasione di confronto per operatori e istituzioni, mettendo al centro temi come innovazione, tutela del mare e sviluppo economico legato alla blue economy.

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Le aree del festival

 

Il cuore pulsante dell’evento è stata l’area degustazione, uno spazio ampio e curato dove il pubblico ha potuto avvicinarsi all’ostrica italiana in modo semplice e diretto. Qui l’obiettivo era abbattere il mito che l’ostrica sia un prodotto elitario: grazie a proposte accessibili e raccontate da chi le produce, è diventata un’esperienza alla portata di tutti.

Accanto a questa, l’area approfondimenti ha ospitato incontri e momenti di confronto sui temi più attuali della filiera: qualità delle acque, tecniche di allevamento, tracciabilità, nuove sfide del mercato e promozione turistica legata ai territori di produzione.

 

 

La Spezia e l’ostrica: un legame naturale

 

Parlare di ostriche alla Spezia significa parlare di mare, tradizione e innovazione. Il Golfo dei Poeti, con le sue acque protette e ricche di biodiversità, rappresenta un ambiente ideale per la molluschicoltura. Accanto alla storica tradizione della mitilicoltura spezzina, negli ultimi anni si è sviluppata anche la produzione di ostriche di alta qualità, frutto di sperimentazioni e investimenti che puntano a diversificare e rafforzare l’economia del mare.

L’ostrica allevata nel Golfo si distingue per:

  • sapidità equilibrata;
  • consistenza carnosa;
  • forte identità territoriale, influenzata dalle correnti e dalla composizione delle acque.

Un prodotto che racconta il territorio tanto quanto un vino o un olio extravergine, e che diventa ambasciatore della Spezia anche fuori dai confini regionali.

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Un volano per il territorio

 

L’Italian Oyster Fest non è stato solo un evento gastronomico, ma un vero e proprio strumento di promozione turistica. A fine maggio, in un periodo ideale per visitare la città e il suo golfo, il festival ha attirato visitatori, operatori del settore e stampa specializzata, generando un indotto significativo per ristoranti, hotel e attività locali.

La cornice della Passeggiata Morin, affacciata sul mare e a pochi passi dal centro storico, ha contribuito a rendere l’esperienza ancora più suggestiva, trasformando la degustazione in un momento immersivo tra profumi salmastri, barche in rada e tramonti sul porto.

 

Un appuntamento da segnare in agenda

 

Con la sua quarta edizione, l’Italian Oyster Fest ha confermato la volontà di fare della Spezia la capitale italiana dell’ostrica. Un festival che unisce divulgazione e piacere, sostenibilità e gusto, tradizione e innovazione.

Dal 22 al 24 maggio 2026, il Golfo della Spezia ha raccontato il mare attraverso uno dei suoi frutti più affascinanti: l’ostrica italiana. Un’esperienza da vivere, assaggiare e condividere.

 

Foto Credits: Italia Per Voi
In collaborazione con Camera di Commercio e Riviere di Liguria  

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