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Lo sbarazzo

Una cosa interessante, quando si tratta di noi italiani, sono le piccole manie, tutte partenopee. Pizza, spaghetti, mandolino… i classici. Un altro grande tormentone, che pero’ alcuni prendono sottogamba, scaturisce dai saldi. Verso la fine dei Roaring 30’s, su spinta delle “norme per la disciplina delle vendite straordinarie o di liquidazione”, sappiamo come si prese, appunto, a liquidare gran parte degli articoli invenduti al termine della stagione. I prezzi, doveroso, stracciati. Poco meno di qualche decennio fa, nasceva invece la consuetudine di definire due stagioni distinte, precisamente per i saldi: dai primi di gennaio ai primi di marzo, e dai primi di luglio ai primi di settembre. E la corsa per aggiudicarsi il meglio della merce in sconto si trasformò, oplà, in consuetudine. Altrettanti utenti devoti alla stagionalità del saldo, sottovalutano che esiste un pugno di regioni italiane a cui spetta il primato di avere evoluto (e ancora meglio organizzato la corsa verso l’affarone) un concetto non solo partenopeo: la caccia trascende, diventa qualcosa che vola oltre, assume quei connotati del di più.

Ligurissima, l’arte dello “Sbarazzo” fa rima con mega sconti. La parolina, magica a dire il vero, significa una robetta soltanto, quando ne andate a chiedere il significato: liberarsi di qualcosa, lasciare spazio a, ma con una maniera veloce e diligente, pronta. Dunque, il fenomeno, breve e diligente senza dubbio, possiamo assimilarlo a un black friday one shot. Addentrandoci nel dettaglio, vi segnaliamo che sbarazzare è appuntamento consolidato nel Tigullio; fermo restando che, comunque, un liberarsi del prodotto viene considerato a tutti gli effetti parte della disciplina a cui i saldi fanno capo, gli “sbarazzatori” si legano al periodo che per convenzione li riguarda. Al segnale concordato, i commercianti espongono la merce in esubero fuori dai negozi… Rapallo, Santa Margherita, Lavagna, Zoagli e Sestri Levante ospitano una folla immane, restando aperti con orario continuato e riciclandosi ogni anno con iniziative capaci di rendere una esperienza indimenticabile questa legittima “caccia all’affare“. Gli affezionati, poi, hanno il vizio di dividere lo “Sbarazzo” in quello di fine inverno e nel corrispettivo di fine estate, la versione fresca a febbraio e la calda e assolata tra agosto e settembre. Sestri, di solito, si lascia percorrere dai suoi solerti cacciatori intorno al weekend, e opera con il Patrocinio del Comune. La giungla dell’occasione la collochiamo all’interno del centro storico. Eventi e offerte a prezzi stracciati dalla mattina alla sera inoltrata – spesso a disposizione, per i visitatori, il parcheggio di piazzale Grilli. Il Tigullio tutto, in realtà – ci piace dare nomi pure alla zona nella quale includiamo i paesini che vengono subito dietro – aderisce volentieri allo “Sbarazzo”.

Altri centri importanti che si lasciano coinvolgere dallo shopping li riproponiamo sotto forma di manifestazioni cittadine (o cittadine rese manifesti dell’evento) a Rapallo, Chiavari e Lavagna. Ai negozi, a loro volta, viene concesso di protrarre l’orario di chiusura, come nel caso di Sestri Levante, oltre le 23. Ecco che una circoscrizione, da centro del turismo balneare cambia faccia e assume i connotati di una grande fiera merceologica, complici anche le bancarelle, de facto muta in bazar; durante gli eventi dello “Sbarazzo”, indiscriminatamente il turista può attingere a piene mani e accaparrarsi stock di abbigliamento, sia adulto che bambino, scarpe, borse, accessori moda, oggettistica home e da regalo, profumi, libri, ottica, audio e video, arrivando agli articoli sportivi, ai tessuti; grosse fabbriche si liberano persino di sanitari ed elettrodomestici. Anche gli esercenti di bar, pasticcerie trattorie e ristoranti vengono inclusi nel pacchetto di allerta sconto, contribuendo non soltanto alla buona riuscita dell’evento, ma lavorando addirittura in salsa “eco”: l’occasione riesce a fare risonanza al km 0 e alla filosofia, sempre ligure, della stagionalità. Più da vicino, se acquisterete nei negozi aderenti all’iniziativa dello “Sbarazzo”, non sarà raro ottenere un coupon vantaggioso assai, da utilizzare in qualità di buono pasto. Lasciata la tavola, perdetevi in una passeggiata su banchine e lungomare, o a sfoggiare il vostro nuovo acquisto a bordo piscina, o ancora, godendovi il tramonto nel bel mezzo dei i colori della Baia del Silenzio; qualsiasi azione competerà a donarvi un’esperienza completa. Affrettatevi.

di Erika Giorgetti

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