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Erika

Erika Giorgetti

Sono una giovane imprenditrice che collabora nell’impresa di famiglia Italia Per Voi. Mi occupo della comunicazione social e web dell’azienda, gestisco le nostre pagine social e seguo i profili di alcuni clienti oltre alla redazione degli articoli del nostro magazine.
 

16 Set, 2026

La Spezia, città wagneriana:
quando il Golfo ispirò Richard Wagner

 

La Spezia ha un legame particolare con Richard Wagner, nato da una permanenza molto breve ma rimasta nella storia della musica.

Nel 1853 il compositore tedesco arrivò nel Golfo dei Poeti durante il suo viaggio in Italia. Cercava un luogo tranquillo dopo il soggiorno a Genova e trascorse alla Spezia una sola notte.

Secondo quanto raccontò lo stesso Wagner, proprio durante quella notte ebbe l’intuizione musicale da cui sarebbe nato il preludio de L’Oro del Reno, il primo dei quattro drammi che compongono L’Anello del Nibelungo.

 

Wagner e La Spezia

 

Nell’Ottocento la città era molto diversa da quella che conosciamo oggi, ma il suo rapporto con il golfo era già una delle sue caratteristiche principali.

Il paesaggio, il mare e le colline che circondano La Spezia facevano della città una tappa interessante per viaggiatori e artisti stranieri. Wagner arrivò in questo contesto, in un momento della sua vita in cui era alla ricerca di nuove esperienze e di luoghi lontani dalla quotidianità.

Il suo soggiorno fu brevissimo, ma il ricordo di quella notte è rimasto legato alla storia della città e alla nascita di una delle opere più importanti del compositore.

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La statua di Richard Wagner

 

A ricordare oggi questo episodio c’è anche una statua dedicata a Wagner, nel centro della Spezia.

L’opera è stata realizzata dallo scultore russo Aidyn Zeinalov e donata alla città nel 2019, in occasione del ventennale del gemellaggio con Bayreuth, città tedesca profondamente legata alla storia di Wagner.

La scultura raffigura il compositore seduto con una penna in mano e si trova nella zona del Torretto, lungo il percorso verso il Poggio.

È una presenza discreta nel centro cittadino, ma racconta un capitolo curioso della storia spezzina: quello di una città che, anche solo per una notte, entrò nel percorso creativo di uno dei grandi protagonisti della musica dell’Ottocento.

 

Una storia che parte dal mare

 

Il legame tra Wagner e La Spezia è soprattutto una storia di viaggio e di paesaggio.

Wagner arrivò dal mare, soggiornò in città per poche ore e ripartì. A distanza di oltre un secolo e mezzo, il suo nome è ancora associato alla Spezia attraverso quella notte e alla musica che, secondo il suo racconto, prese forma proprio nel Golfo dei Poeti.

Per chi vive o visita la città, è un dettaglio della storia spezzina che vale la pena conoscere: basta attraversare il centro e arrivare al Torretto per incontrare la statua di Wagner e ricordare che anche La Spezia ha avuto un piccolo ruolo nella storia della musica europea.

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