fbpx

La Focaccia, regina povera della tavola

La focaccia, regina povera della tavola - triangolo rizzoli
Erika

Erika Giorgetti

Sono una giovane imprenditrice che collabora nell’impresa di famiglia Italia Per Voi. Mi occupo della comunicazione social e web dell’azienda, gestisco le nostre pagine social e seguo i profili di alcuni clienti oltre alla redazione degli articoli del nostro magazine.

29 Gen, 2024

La Focaccia, regina povera della tavola

 

Cibi poveri, ne abbiamo? L’esempio per eccellenza dello “street food” genuino e sempre attuale, rintracciabile in quasi tutte le regioni italiane,  è la focaccia con le sue mille declinazioni.

Maneggevole, forse antenata del pane perché non sempre necessita della lievitazione, nasce dal latino “focus”, e l’etimologia  corrisponde all’idea di un prodotto morbido, simile sì, ai prodotti della panificazione, ma bensì più ricco per via dei grassi, dell’olio o dello strutto, utilizzato in fase di impasto. Le origini, e così il presente, di questa specialità, non sembrano essersi allontanate troppo dal prodotto originale delle  civiltà del Mediterraneo: farine di grano, orzo,  segale o miglio, cotte in forni rudimentali, pare siano state consumate, assieme ad ingredienti ugualmente semplici, già da Fenici, Cartaginesi e Greci. In epoca romana, le focacce erano date in voto, destinate alle divinità, mentre durante i banchetti del Rinascimento, comparivano sulle  tavole nuziali, consumate prima e dopo un buon bicchiere di vino. Come cibo di strada, la focaccia era la preferita di viaggiatori e pescatori già nell’Ottocento.

La focaccia, regina povera della tavola - triangolo rizzoli passeggiata morin

 

La focaccia: il primato ligure

 

Il primato, malgrado si contino decine e decine di ricette accettate dal DOP nell’italico suolo, lo detiene la Liguria. Liguria che vanta un numero di tipologie tali – poche, ad onor del vero, ma buone – da affermarsi in ogni ambito del panorama gastronomico mondiale. Alimento fondamentale per il ligure, e, nonostante la grande produzione, sconosciuto come uno e trino ai “foresti”, trascende gli orari consueti di pranzo e cena e appare come manifestazione gradita a colazione, tuffata nel cappuccino, a merenda, con un po’ di acciuga e due olivette, o diventando un valido spezza-fame.

Per chi è cresciuto tra la Versilia e il confine francese, ogni occasione si trasforma in quella giusta e pronti, a gustare la “focacciuta” morbidezza di un simbolo, un’icona, della quale, intorno al IV secolo, i parroci genovesi proibirono il consumo… niente focaccia alla presenza di riti funebri, chiudevano un occhio solo per i matrimoni: la dipendenza pareva non avere fine, il rumore di gente che si abbuffava nemmeno, per quanto la focaccia venisse offerta dagli sposi, agli invitati, in segno di ringraziamento. Le due tipologie classiche, della Liguria, possiamo dividerle tra la produzione prettamente genovese e quella di Recco.

La Focaccia genovese non si presenta mai più alta di due dita, lucida di extravergine d’oliva, acqua e sale grosso, bucherellata, croccante  fuori e morbida all’interno. La seconda, che avrete capito è la Focaccia di Recco unica e inimitabile, cambia le carte in tavola e viene sfornata con una sfoglia sottilissima, ripiena di formaggio fresco (i locali usano la “prescinseua”).

La focaccia, regina povera della tavola - focaccia Raso Levanto

 

La focaccia: icona del lifestyle

 

Velleità e cambiamenti si rifanno ai tempi delle invasioni saracene, quando la popolazione di Recco fu obbligata a nascondersi nel fitto entroterra, cui farina di semola, olio delle colline e formaggio potevano conformarsi abbastanza da dare sostentamento ai fuggitivi. Le focacce del Ponente Ligure, dunque, piuttosto delle varianti comunque made in Italy – si pensi, per esempio, alla focaccia barese, che nasce su stampo del tradizionale pane di grano duro e va proposta macchiata di pomodoro, o alla schiacciata toscana bassa e friabile –, mantengono una componente light.

Componente che, tuttavia, volentieri saltiamo: se vi trovate in certe zone del savonese, vedrete che i panettieri aggiungono sottilissimi pezzi di cipolla cruda, altrove si spolvera col rosmarino, si gonfia di patate lesse o pomodorini secchi. Difficile, a meno che non ci si attrezzi per conto proprio, chiederla “imbottita”. Allo scoccare dell’aperitivo, bar ed esercenti servono la fugassa” tradizionalmente accompagnata con un calice di vino bianco, magari un Vermentino del Golfo del Tigullio: la focaccia diviene così  un’icona del lifestyle. Anzi, regina  dello slow food, ora come un tempo quotata ma mai dimentica dei propri natali, alimento un tempo indispensabile per i  liguri più poveri. 

Note a margine, sul finire: il marchio, poiché di un prodotto da proteggere, un brand alimentare, si parla, è sotto la disciplina del  “Consorzio di Tutela dell’autentica Focaccia Genovese”.

La focaccia, regina povera della tavola - triangolo rizzoli
La focaccia, regina povera della tavola - focaccia al pesto

Condividilo con i tuoi amici!

Clienti correlati

Condividilo con i tuoi amici!

Potrebbero interessarti anche

Il Rifugio Antiaereo Quintino Sella alla Spezia

Il Rifugio Antiaereo Quintino Sella alla Spezia

Venerdì 2 Giugno 2023, in occasione della Festa Nazionale della Repubblica, è stato inaugurato il Rifugio Antiaereo Quintino Sella alla Spezia dal Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini alla presenza delle massime autorità, la Regione Liguria e da moltissimi cittadini che hanno potuto ammirare la struttura totalmente restaurata, che si inserisce all’interno del progetto “La Spezia Forte”, attraverso il quale sono stati già precedentemente riqualificati il Parco delle Mura, il Parco della Rimembranza e la Batteria Valdilocchi.

leggi tutto
Il pesce nel Levante Ligure

Il pesce nel Levante Ligure

La Liguria di Levante e i Liguri, in generale, sono noti per lo sviluppo di una cultura del saper mangiare bene, e sano, tra le più riuscite del nostro Paese. Ed anche tra le più antiche. Lo status ligure si deve al fatto che la natura, per quanto sia avara – visti gli impervi scalini tra gli orti e certi anfratti ventosi – abbia riconosciuto all’uomo, qui, la possibilità di ammansirla, grazie a un lavoro di coltivazione, raccolta e urbanistica unici e, forse, ormai rari.

leggi tutto
È nata LUNIGIANA GOURMET

È nata LUNIGIANA GOURMET

È nata LUNIGIANA GOURMET, la guida gratuita alla migliore cucina territoriale, nata dalla fruttuosa collaborazione tra ITALIA PER VOI e il Centro Lunigianese di Studi Danteschi, ultimo prodotto della serie Lunigiana Cultura.

leggi tutto
Il Rifugio Antiaereo Quintino Sella alla Spezia

Il Rifugio Antiaereo Quintino Sella alla Spezia

Venerdì 2 Giugno 2023, in occasione della Festa Nazionale della Repubblica, è stato inaugurato il Rifugio Antiaereo Quintino Sella alla Spezia dal Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini alla presenza delle massime autorità, la Regione Liguria e da moltissimi cittadini che hanno potuto ammirare la struttura totalmente restaurata, che si inserisce all’interno del progetto “La Spezia Forte”, attraverso il quale sono stati già precedentemente riqualificati il Parco delle Mura, il Parco della Rimembranza e la Batteria Valdilocchi.

leggi tutto
Il pesce nel Levante Ligure

Il pesce nel Levante Ligure

La Liguria di Levante e i Liguri, in generale, sono noti per lo sviluppo di una cultura del saper mangiare bene, e sano, tra le più riuscite del nostro Paese. Ed anche tra le più antiche. Lo status ligure si deve al fatto che la natura, per quanto sia avara – visti gli impervi scalini tra gli orti e certi anfratti ventosi – abbia riconosciuto all’uomo, qui, la possibilità di ammansirla, grazie a un lavoro di coltivazione, raccolta e urbanistica unici e, forse, ormai rari.

leggi tutto
Il Rifugio Antiaereo Quintino Sella alla Spezia

Il Rifugio Antiaereo Quintino Sella alla Spezia

Venerdì 2 Giugno 2023, in occasione della Festa Nazionale della Repubblica, è stato inaugurato il Rifugio Antiaereo Quintino Sella alla Spezia dal Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini alla presenza delle massime autorità, la Regione Liguria e da moltissimi cittadini che hanno potuto ammirare la struttura totalmente restaurata, che si inserisce all’interno del progetto “La Spezia Forte”, attraverso il quale sono stati già precedentemente riqualificati il Parco delle Mura, il Parco della Rimembranza e la Batteria Valdilocchi.

leggi tutto

Cogli l’occasione di restare aggiornato
sulle nostre news!​

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter! Esclusivamente per te, la rivista digitale, gli articoli aggiornati, i nostri migliori consigli e tante anticipazioni.