La CUCINA ITALIANA
diventa patrimonio UNESCO:
un trionfo della nostra identità culturale

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Erika

Erika Giorgetti

Sono una giovane imprenditrice che collabora nell’impresa di famiglia Italia Per Voi. Mi occupo della comunicazione social e web dell’azienda, gestisco le nostre pagine social e seguo i profili di alcuni clienti oltre alla redazione degli articoli del nostro magazine.
 

11 Dic, 2025

La CUCINA ITALIANA
diventa 
patrimonio UNESCO:
un trionfo della nostra identità culturale

 

La notizia è di quelle destinate a segnare la storia della cultura enogastronomica mondiale: la cucina italiana è ufficialmente entrata nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dell’UNESCO.
Il verdetto — «Adopted», ovvero «sancito!» — è arrivato il 10 dicembre 2025, a Nuova Delhi, dove il Comitato intergovernativo dell’organizzazione si è riunito per la proclamazione.
Alla cerimonia era presente anche il Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, in rappresentanza del Governo italiano, già in India per consolidare i rapporti politici ed economici con il Paese ospitante. Un momento simbolico e potentissimo, che suggella ciò che il mondo intero riconosce da sempre: la cucina italiana non è solo tradizione gastronomica, ma un vero e proprio stile di vita, un’arte fatta di saperi, gesti, biodiversità, famiglia, comunità.

 

Un percorso iniziato anni fa

 

Il cammino verso il riconoscimento è stato articolato e rigoroso. Già nel 2023, il Ministero della Cultura e il Ministero dell’Agricoltura avevano depositato la candidatura ufficiale: «Cucina italiana: sostenibilità e diversità bioculturale». Una proposta ambiziosa, che sottolineava non solo la ricchezza delle tradizioni regionali, ma anche la straordinaria capacità del nostro patrimonio gastronomico di evolversi restando fedele alla natura, al territorio e ai suoi prodotti.

 

Perché è un riconoscimento storico

 

La cucina italiana, considerata globalmente un modello di equilibrio, gusto e convivialità, entra dunque in un ristretto pantheon culturale che comprende pratiche umane di valore universale.

Un traguardo che premia non solo i grandi simboli — pasta, olio extravergine, vino, pane, pizza — ma anche la complessa rete di produttori, ristoratori, famiglie, tradizioni locali, ricette tramandate, territori agricoli e marittimi che custodiscono, ogni giorno, la nostra identità gastronomica.

La cucina italiana è, come recita il dossier, “Un’Arte di vivere”: un modo di condividere, accogliere, nutrire e raccontare chi siamo.

 

Il nostro territorio, il nostro racconto: la visione di Italia Per Voi

 

Questo riconoscimento UNESCO parla anche a noi, al nostro lavoro quotidiano e al modo in cui da anni raccontiamo la ricchezza gastronomica della Liguria.
I magazine editi da Italia Per Voi — Golfo dei Poeti Gourmet, Cinque Terre Gourmet e Golfo del Tigullio Gourmet — sono nati proprio da questa convinzione: che l’enogastronomia locale sia uno dei motori principali del turismo consapevole, capace di valorizzare le eccellenze del territorio e di creare un ponte autentico tra chi vive questi luoghi e chi li visita.
Molto prima che arrivasse questo traguardo internazionale, la nostra casa editrice credeva già nel potere del racconto culinario come forma di cultura, identità e attrattività.
Ogni piatto, ogni bottega, ogni vigneto ligure che descriviamo sulle nostre pagine è parte di un ecosistema narrativo che oggi, grazie all’UNESCO, riceve anche un riconoscimento globale.

 

Una celebrazione che è solo l’inizio

 

Il riconoscimento UNESCO non chiude un percorso: lo apre.
Chiama alla responsabilità di proteggere i saperi, le filiere, le tradizioni e la biodiversità. Invita a trasmettere ciò che siamo alle generazioni future, e a farlo con cura, rigore e orgoglio.
E noi, dalle nostre coste liguri, continueremo a raccontare questa storia, una ricetta, un territorio, una passione alla volta.

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