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La caldaia a condensazione.

Le caldaie a condensazione sono quelle che consentono di ottimizzare al meglio i consumi: al contrario delle tradizionali, infatti, permettono di recuperare e sfruttare anche il calore dei fumi prodotti dalla combustione (di metano, gpl o gasolio) e del vapore acqueo che i fumi contengono. Questo consente di sfruttare una risorsa di calore in più, dunque, che nelle caldaie tradizionali invece va dispersa e, di conseguenza, guadagnarci durante l’uso risparmiando sui consumi di combustibile. Anche dal punto di vista dell’efficienza le caldaie a condensazione ottengono ottimi risultati e sono consigliate sia su impianti termici nuovi, che in caso di sostituzione di apparecchi obsoleti in impianti già esistenti.

Perché la caldaia a condensazione consente di risparmiare combustibile rispetto a una caldaia tradizionale?

Una caldaia tradizionale ha una temperatura di uscita dei fumi più elevata rispetto a una caldaia a condensazione. I fumi a temperatura elevata disperdono calore nell’atmosfera senza utilizzarlo per il riscaldamento. La caldaia a condensazione “trattiene” il calore contenuto nei fumi e lo distribuisce nell’impianto di riscaldamento. Le caldaie a condensazione emettono fumi a una temperatura nettamente più bassa rispetto alle caldaie tradizionali e di conseguenza impiegano meno combustibile per riscaldare l’abitazione. Tra le tante marche a disposizione sul mercato, vi consigliamo di installare una caldaia a condensazione IMMERGAS, azienda italiana leader nel settore del riscaldamento, con oltre 55 anni di esperienza.

Perché scegliere IMMERGAS?

Ve lo spieghiamo in 10 punti.

  1. Potete usufruire delle detrazioni fiscali in vigore se decidete di installare la caldaia a condensazione in sostituzione di una vecchia caldaia tradizionale.
  2. Presenta un rendimento che soddisfa gli standard richiesti dalla legislazione vigente (rif. D.Lgs. 192/05 e successive modificazioni) in termini di efficienza dei nuovi impianti termici.
  3. Rientra nelle classi più ecologiche stabilite dalle normative europee UNI EN 297 e UNI EN 483 per le ridotte emissioni di ossidi di azoto (NOx) e di monossido di carbonio (CO).
  4. È dotata di sifone integrato per lo scarico della condensa: un apposito tubo flessibile permette il collegamento facile alla linea degli scarichi fognari.
  5. Offre una vasta serie di kit fumisteria e sistemi per intubamento denominati “Serie Verde”, garantiti da Immergas, che permettono elevate estensioni oltre a una rapida e semplice posa in opera sia su nuove installazioni sia su sostituzioni di vecchie caldaie.
  6. È abbinabile a una avanzata gamma di sistemi di termoregolazione che garantiscono il massimo del comfort ambientale e del risparmio energetico.
  7. Garantisce un notevole risparmio di combustibile rispetto agli apparecchi convenzionali: dal 10 al 30% secondo il tipo di impianto.
  8. È particolarmente indicata per l’abbinamento con impianti a pavimento a bassa temperatura ma può essere installata su impianti con radiatori o ventilconvettori.
  9. È facile da installare, si utilizza esattamente come una caldaia tradizionale.
  10. La manutenzione ordinaria si esegue con le periodicità e le modalità di una caldaia tradizionale.

Ma quanto si risparmia?

Le caldaie a condensazione consentono di ottenere un’apprezzabile riduzione dei consumi di gas rispetto alle caldaie convenzionali: il risparmio economico è variabile secondo i tipi di impianto e può arrivare fino al 25-30% su impianti a bassa temperatura (ad es. pannelli radianti a pavimento o radiatori di ampia superficie). Anche su impianti ad alta temperatura tradizionali a radiatori il risparmio è significativo: si può arrivare al 15%.Se in un anno il costo sostenuto per la bolletta del gas con un apparecchio tradizionale è di 1.000 euro, grazie alla caldaia a condensazione si ottiene un risparmio da 150 euro all’anno (impianto a radiatori) a 300 euro all’anno (impianto a pavimento). La caldaia a condensazione non si abbina solo a impianti a pavimento ma si può accompagnare a un impianto a radiatori tradizionali ottenendo comunque un buon risparmio economico. La vita media di una caldaia è pari a 15 anni: in 15 anni si possono risparmiare da 2.250 euro a 4.500 euro di gas. E’ importante sapere che è possibile far rientrare la sostituzione della caldaia nel Superbonus del 110% introdotto dal Governo nel Decreto Rilancio inerente l’emergenza Covid.

Ma in quale caso la caldaia si può detrarre al 110%?

La sostituzione semplice della caldaia può rientrare nell’ecobonus al 110% solo se concomitante con uno dei cosiddetti lavori “trainanti” che danno diritto al superbonus, e cioè se:

– viene effettuato l’isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo. Il massimale di spesa è pari a 60mila euro per ciascuna unità immobiliare interessata;

– vengono effettuati interventi sia sugli edifici unifamiliari, che sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A, a pompa di calore, inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici o alla microcogenerazione. Il beneficio si applica anche sulle spese per smaltimento e bonifica dell’impianto sostituito. Il massimale di spesa è 30mila euro per ciascuna unità immobiliare interessata. Per poter ricorrere al superbonus, gli interventi di efficientamento energetico devono assicurare, nel loro complesso, il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio, o, in alternativa, se non è possibile, il conseguimento della classe energetica più alta, da dimostrare mediante l’attestato di prestazione energetica (A.P.E).

Esistono bonus alternativi al superbonus del 110%?

Si, chi sceglie di sostituire la vecchia caldaia con una caldaia a condensazione, ma non rientra nel superbonus, ha comunque diritto alle vecchie detrazioni fiscali. L’ecobonus, cioè l’importo da portare in detrazione, in questo caso varia in base alle caratteristiche dell’intervento (nella misura del 65% o 50%). Le spese ammesse in detrazione comprendono sia i costi per i lavori relativi all’intervento di risparmio energetico sia quelli per le prestazioni professionali necessarie per realizzare l’intervento stesso.

a cura di Sara Fornesi

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