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Il ricordo di Leandro Gatto

Il ricordo di Leandro Gatto

di Flavio Maccione

segretario generale A.P.P.C. La Spezia

5 Apr, 2022

Flavio Maccione

di Flavio Maccione

segretario generale A.P.P.C. La Spezia

5 Apr, 2022

Il ricordo di Leandro Gatto a 90 anni dalla nascita Socio Fondatore e storico Segretario Nazionale APPC

 

GRAZIE LEANDRO!

Il ricordo di Leandro, orgoglio del nostro passato APPC, a 90 anni dalla nascita, rappresenta la memoria splendida, straordinaria e luminosa di una persona dalle doti umane e qualità politiche davvero rare: era un uomo mite, riflessivo, sempre aperto al dialogo, ma con una profondità umana davvero sorprendente, sempre pronto a rispondere e ad esserci per tutti.

E’ stato un maestro di vita, ma soprattutto un vero caro amico fraterno.

Nel lontano 1974, in quel post sessantotto, mentre la società si apprestava ad evolversi molto rapidamente, fu la sua intuizione a costituire insieme ad un piccolo gruppo di cui facevano parte, tra gli altri, Bruna Fontana e Maria Montaldi, il sodalizio associativo APPC. Di questo oltre ad essere socio fondatore, fu storico segretario nazionale per oltre trentotto anni. Della sua apertura mentale, del modo di fare associazione e sindacato oggi ci sarebbe ancora tanto bisogno, come del suo stile di rapportarsi, talvolta anche irruento, ma pur sempre misurato e garbato, continuamente alla ricerca della condivisione laddove fosse possibile.

A noi onorare la memoria di un uomo che ha saputo tenere alta la bandiera dei valori di umanità, amicizia, fraternità, con un occhio sempre attento, rivolto alle difficoltà ed alle necessità dei più deboli. Ha lottato contro ingiustizie, disuguaglianze, ma a quanti lo hanno conosciuto ha sempre chiesto impegno comune, ed oggi a ciascuno che ha incontrato sul suo cammino continua, pur da un altro orizzonte, a chiedere impegno costruttivo, perché le sue idee possano continuare a vivere e concretizzarsi, perché lui nell’Associazione ci ha creduto con tutte le sue forze. Per tutti è stato un vero guerriero che ha speso le sue energie per la tutela e la difesa della piccola proprietà.

Il ricordo di Leandro Gatto Socio fondatore segretario Nazionale Appc

L’idea di costituire una organizzazione gli era scaturita dall’esigenza di contrastare le politiche inique e perverse dei governi dell’epoca nei confronti della piccola proprietà: fu così che operai, artigiani, impiegati, commercianti, pensionati si riconobbero nell’Associazione, che aveva anche lo scopo di tutelare il risparmio e la piccola proprietà nel rispetto dei valori democratici e costituzionali.

All’epoca per rilanciare la casa, quale elemento fondante del risparmio, Leandro con i collaboratori ravvisarono la necessità di portare avanti una strategia di lotta, creando una struttura sempre più rappresentativa e che, come interlocutore qualificato, potesse pesare nei rapporti con le istituzioni. Lo sforzo da lui sostenuto fu davvero epocale: si doveva fare in fretta e bene, con lo sguardo al presente sempre proiettato al futuro. Leandro fu determinante nel sapere tessere e portare la presenza Appc, prima nelle più importanti città italiane, per poi farla crescere ed espandersi. Fu l’allora ministro dei lavori pubblici Franco Nicolazzi ad attribuire ad Appc l’ambito riconoscimento quale organizzazione della proprietà tra le più rappresentative a livello nazionale. Erano gli anni in cui il pianeta casa passò dal regime di blocco degli affitti, detestato dai proprietari, alla Legge 392/78, che voleva riportare i contratti di locazione ad una durata a termine con un canone da definire a norma di Legge: il cosiddetto equo canone, con innumerevoli diatribe tra le categorie dei proprietari e degli inquilini.

Nel 1992 si giunse alla Legge 359 introduttiva dei più conosciuti “Patti in deroga”, per concludere con la Legge 431 del ’98, dettata dal desiderio di una maggiore liberalizzazione e qui l’associazione ha dato il suo apporto sia a livello governativo centrale, sia facendosi parte attiva e divenendo protagonista nella definizione degli accordi territoriali per i contratti agevolati. Accordi che hanno faticato molto a decollare e che sono stati motivo di scontento per ambo le parti contraenti a causa di una eccessiva onerosità fiscale. Ma la più recente normativa sul contratto agevolato ha trovato nuovi spunti di appetibilità per la possibilità di scelta di una imposizione fiscale più leggera con la cedolare secca al 10% e per le più consistenti detrazioni di cui l’inquilino può beneficiare.

Il ricordo di Leandro Gatto: il primo incontro

Ho incontrato, per la prima volta, Leandro a Genova, nel lontano 1983, durante una manifestazione, promossa da Appc, a cui ero stato invitato a partecipare, nella storica sede di via Luccoli: dal primo approccio mi sono reso conto del carisma che esercitava su tutti i presenti. Lo spessore culturale, sociale e sindacale erano coinvolgenti. Si ergeva dinnanzi a tutti un vero lottatore, che sapeva trasferire il desiderio di risolvere i problemi: quelli veri non quelli surrettizi. Da parte mia ci fu sempre un grande apprezzamento per come sapeva proporsi e per la determinazione con cui conduceva le battaglie: una grande e bella persona che, da subito, mi ha conquistato e poi coinvolto in un lungo percorso per collaborare al suo fianco nell’organizzare le attività associative Appc a livello nazionale.

Il ricordo di Leandro Gatto

Durante la sua partecipazione attiva nell’ associazione, ha saputo tessere ed intrattenere un’importante rete di rapporti e contatti istituzionali con i governi che si avvicendavano, con i ministeri di riferimento presso i quali era riuscito ad accreditarsi, come presso le commissioni parlamentari e gli Enti previdenziali. Il tutto ha consentito ad APPC, sua creatura, di diventare un valido e qualificato interlocutore delle problematiche della casa. La presenza alle assemblee e convegni associativi di rappresentanti delle istituzioni, di ministri, di sottosegretari, di rappresentanti delle istituzioni locali (regioni, province, comuni) di organizzazioni sindacali, e di organizzazioni della proprietà e dell’ inquilinato (basti citare nel tempo solo le presenze di alcuni degli onorevoli, quali l’on. Cassinelli, l’on. Matteoli, l’on. Micheli, l’on. Martinat, l’on. Di Pietro, l’on. Balocchi, il senatore Grillo, l’on. Pinotti, l’on. Legnini ecc.) era tangibile riconoscimento dell’attività che Leandro aveva saputo generare muovendo le pedine giuste e faceva rilevare come sia stato il suo stile caparbio e volitivo a consentirgli di perseguire importanti risultati, quali la presenza dell’associazione in tutte le commissioni prefettizie provinciali per la graduazione degli sfratti, il fornire assistenza per la stipula dei patti in deroga. Collaborativo con regioni ed Enti locali per quanto concerneva la casa, ha saputo coltivare importanti amicizie che si instauravano anche a seguito della sua esuberante encomiabile attività di tutela dei diritti dei piccoli proprietari. E’ sempre stato attento e coinvolgente con le organizzazioni della proprietà, che intervenivano partecipativamente alle assemblee, ai convegni, alle conferenze, non a caso la partecipazione di Confedilizia, con l’avvocato Corrado Sforza Fogliani, era divenuta una costante ed il segno di una consolidata amicizia e condivisione di comuni battaglie.

Anche con le organizzazioni dell’inquilinato era riuscito ad instaurare un ottimo rapporto, partecipava costantemente con interventi molto apprezzati ai congressi del Sunia, proverbiali i confronti con l’allora segretario Luigi Pallotta.

La partecipazione alle varie manifestazioni del comparto casa era anche occasione per promuovere l’attività associativa come avvenuto nell’intervento al congresso nazionale FIABCI Italia (Federazione Internazionale delle Professioni Immobiliari), dove, facendo rilevare la necessità di una politica fiscale più equa, annunciò, proprio in quella sede che APPC aveva costituito un fronte di resistenza fiscale sulla casa ottenendo, anche, un unanime consenso ed adesione dei partecipanti a quel congresso.

I fatti testimoniano che Leandro ha saputo condurre l’Appc con autorevolezza, credibilità, modernità e costante innovazione. E’ stato ideatore ed attuatore della rivista “Piccola proprietà “notiziario che faceva memoria dell’attività associativa svolta e da collante con le realtà sparse sul territorio nazionale che erano in costante, esponenziale crescita, la rivista raggiungeva anche gli organi istituzionali nazionali. Quando doveva contrastare un provvedimento punitivo nei confronti della proprietà diventava un vero e proprio “martello pneumatico”: non tralasciava nessun mezzo e nessuno che potesse utilizzare. Memorabili le innumerevoli conferenze stampa (Genova, Milano, Firenze, Roma, Napoli), un vero punto di riferimento delle tematiche sulla casa (blocco degli sfratti, tasse, fiscalità, ecc.), che sapeva condurre e gestire magistralmente e che avevano eco sulla carta stampata e la partecipazione delle più importanti testate giornalistiche dimostrava come l’attenzione ai problemi trattati era di vera attualità e di rilevanza sociale. Aveva avuto la capacità e la determinazione in tante iniziative di coinvolgere e di interessare i canali televisivi pubblici e privati con innumerevoli servizi dedicati all’attività sindacale di APPC ottenendo risonanza in campo nazionale e le memorabili battaglie che coinvolgevano parlamentari spingevano l’Appc ad una grande visibilità, portatrice di encomiabili risultati.

Significativo ricordare che nel 1987 diede vita ad un’associazione consorella, ALAC (Associazione Liberi Amministratori Condominiali), perché lo stesso spirito e gli stessi valori di Appc potessero diffondersi anche a livello condominiale ed i proprietari fossero garantiti e tutelati da amministratori onesti e preparati. Alla guida di questa ci fu a lungo l’amico Aldo Postani. Fu motivo di orgoglio e soddisfazione l’ottenimento, a pochi anni dalla fondazione, del riconoscimento di ALAC da parte del CNEL (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro).

Già dall’inizio Leandro con i padri fondatori APPC, “aveva pensato in grande”, infatti il primo Statuto associativo era stato articolato prevedendo la costituzione di sedi periferiche, con una visione di insieme di quella che oggi è la struttura dell’associazione.

Il ricordo di Leandro Gatto

A Leandro, che ha lasciato un vuoto incolmabile vada la riconoscenza di tutti noi.

L’ Appc spezzina, in particolare, ha proceduto all’ intitolazione della sede, in sua memoria, a poche settimane dalla scomparsa; la proposta ha ottenuto il suffragio unanime di tutto il Direttivo, ed i figli, Lara e Paolo, hanno autorizzato l’utilizzo del nominativo paterno da inserire all’interno del logo Appc.

A Leandro il grazie di tanti per l’intuizione e l’impegno nella costruzione di un’associazione dinamica ed orgogliosa del passato, protesa ancora ad essere parte attiva per il futuro.

Il ricordo di Leandro Gatto: Il saluto

“Ciao Leandro, certamente non ti dimenticherò: il tuo carisma, gli insegnamenti, la caparbietà, la voglia e l’impegno nel fare, la profonda amicizia che hai saputo tenere sempre viva rimarranno in me ed in quanti ti hanno conosciuto e sono certo che continuerai, anche da lassù, ad esserci vicino”.

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