Il Presepe Meccanico di Pallerone


Erika Giorgetti
15 Set, 2026
Il Presepe Meccanico di Pallerone:
una storia di Natale nel cuore della Lunigiana
Nel borgo di Pallerone, frazione del Comune di Aulla, il Natale ha una tradizione che si rinnova da quasi un secolo: il Presepe Meccanico di Pallerone, una delle rappresentazioni più conosciute della Lunigiana.
Nato dall’ingegno e dalla manualità degli abitanti del paese, il presepe è cresciuto nel corso degli anni fino a diventare un allestimento articolato, con decine di personaggi, ambientazioni in movimento, giochi di luce e acqua. Una visita permette di conoscere non solo una particolare tradizione natalizia, ma anche un angolo del territorio lunigianese.
Una storia nata dall’ingegno e dalla passione
Le origini del presepe vengono tradizionalmente collocate nel 1935, quando Silvio Marino Baldassini iniziò a realizzare una rappresentazione della Natività utilizzando materiali di recupero e semplici meccanismi.
Negli anni il progetto venne ampliato con nuove scene e nuovi personaggi, grazie anche al coinvolgimento degli abitanti di Pallerone. Un passaggio importante arrivò nel 1968, mentre l’attuale struttura prese forma con la ricostruzione realizzata nel 1999.
Da allora il presepe è stato mantenuto e arricchito, conservando il carattere artigianale che ne contraddistingue la storia.

Il presepe e i suoi personaggi in movimento
La rappresentazione dura circa sette minuti e accompagna il visitatore attraverso il passaggio dal giorno alla notte.
Il paesaggio si anima progressivamente: pastori e animali si muovono, gli artigiani svolgono il proprio lavoro e l’acqua contribuisce al movimento di alcuni elementi della scena. Il ciclo si conclude con la notte, illuminata dalle stelle, per poi tornare gradualmente alla luce del giorno.
Sono proprio questi meccanismi, costruiti e mantenuti nel corso degli anni, a rendere particolare il presepe di Pallerone.
Il presepe e la comunità
Forse l’aspetto più interessante del Presepe Meccanico di Pallerone è proprio il rapporto con la comunità.
La sua conservazione richiede ancora oggi attenzione e manutenzione. Alcuni dei meccanismi utilizzati sono frutto di una lunga storia artigianale e, come raccontano le testimonianze raccolte negli anni, trovare oggi alcuni dei componenti originali non è sempre semplice.
Per questo il presepe non è soltanto una rappresentazione natalizia, ma una testimonianza della capacità di un piccolo paese di custodire una tradizione e trasmetterla nel tempo.
Un patrimonio nato da materiali poveri, pazienza e inventiva che è riuscito a superare generazioni e cambiamenti, arrivando fino ai visitatori di oggi.

Quando visitare il Presepe Meccanico di Pallerone
Il presepe viene tradizionalmente aperto al pubblico durante il periodo natalizio. L’ultima stagione ufficialmente pubblicata ha previsto l’apertura fino al 6 gennaio 2026, con ingresso gratuito.
Per il Natale 2026, al momento della pubblicazione di questo articolo, il calendario completo delle aperture non risulta ancora disponibile. È quindi consigliabile verificare gli orari aggiornati prima della visita.
Nell’edizione 2025 gli orari erano:
- giorni feriali: apertura pomeridiana dalle 14.00 alle 19.00, con possibilità di visita al mattino su appuntamento;
- giorni festivi: dalle 9.00 alle 11.00 e dalle 14.00 alle 19.30;
- ingresso gratuito;
- possibilità di concordare visite guidate e aperture in orari differenti tramite prenotazione.
Per il prossimo Natale sarà quindi importante attendere la comunicazione ufficiale degli organizzatori per conoscere giorni e orari definitivi.
Una tradizione custodita dal paese
La storia del Presepe Meccanico è strettamente legata alla comunità di Pallerone. La sua realizzazione e la manutenzione dei meccanismi hanno richiesto nel tempo il lavoro e la collaborazione di diverse generazioni.
È anche grazie a questo impegno che il presepe è arrivato fino a oggi, conservando parte dell’impostazione artigianale delle sue origini. Un esempio di come una tradizione locale possa essere mantenuta nel tempo e diventare parte del patrimonio di un’intera comunità.

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