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Il Gambetto dell'alta Val di Vara

di Fabio Berti

 

14 Giu, 2024

di Fabio Berti

 

14 Giu, 2024

IL GAMBETTO
dell’Alta Val di Vara

 

La storia del “Gambetto” dell’Alta val di Vara e dello Zerasco deriva dalla tradizione degli insaccati cotti Emiliani, in particolare il Cappello del Prete.

Il Ducato di Modena, nel 1850, inglobava la provincia della Lunigiana Estense quindi anche Veppo e Calice al Cornoviglio; naturale la contaminazione con prodotti emiliano-modenesi.

Il ripieno di questo insaccato cotto è rimasto fedele alla ricetta originale mentre, nella terra di origine, ha subito molte trasformazioni.

Il ripieno quindi consta di: carne di salsiccia con macinazione a grana media integrata dal sangue e da numerose spezie (noce moscata, pepe, cannella e chiodi di garofano).

Il Gambetto dell'alta Val di Vara

IL GAMBETTO: con cosa accompagnarlo

Il Gambetto si accompagna con pattona (tradizionalmente cotta in foglie di castagno nel testo), fagioli, patate lesse e cavolo nero (non toscano).

Nel 2014 nasce la “Compagnia del Gambetto”, per la preservazione di questo prodotto di nicchia, ad opera ad opera di un gruppo di Calicesi e non, evolutasi poi, nel 2024 nella Confraternita del Gambetto, con sede in Calice al Cornoviglio.

Il Gambetto dell'alta Val di Vara

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