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Il Certificato di Agibilità

di Gianni Balducci

Presidente F.I.M.A.A. La Spezia

15 Set, 2023

Flavio Maccione

di Gianni Balducci

Presidente F.I.M.A.A. La Spezia

15 Set, 2023

Educare alla Legalità

Contrasto all’abusivismo nel settore immobiliare

 

Educare alla legalità significa elaborare e diffondere la cultura dei valori civili. Consente di prendere realmente coscienza del significato di diritto di cittadinanza, aiuta a comprendere come l’evoluzione della vita personale e sociale si fondi su un sistema di relazioni giuridiche e che condizioni quali dignità, libertà, solidarietà, sicurezza non possano considerarsi come acquisite per sempre, ma vanno perseguite, volute e, una volta conquistate, protette.

Nel settore immobiliare gli intermediari rivestono un ruolo molto delicato perché dal loro agire si possono determinare le fortune o le disgrazie delle parti che si incontrano.

Per questo è necessaria una precisa professionalità da parte di coloro che vi intervengono.

Educare alla legalità

Educare alla Legalità: regolare il settore immobiliare

 

Per questo il legislatore è più volte intervenuto per regolare il settore attribuendo agli intermediari sempre maggiori responsabilità e adempimenti che sono la diretta conseguenza del ruolo e dell’autorevolezza che gli è stata riconosciuta. Troppo spesso e con un’inaudita disinvoltura emergono sul mercato figure, che con atteggiamento in spregio delle regole, svolgono l’attività senza alcuna conoscenza specifica e senza nessuna tutela per i consumatori.

A questo proposito preme fare precisazioni importanti per fare chiarezza di un settore di cui talvolta non si ha completa conoscenza:
– l’attività dell’agente in affari per la vendita e la locazione di immobili richiede per legge (L. n.39/89) un’abilitazione professionale e per la stessa legge una copertura assicurativa professionale a tutela dei clienti consumatori;
– chi esercita l’attività dell’agente in affari senza essere iscritto nel Registro delle Imprese/REA ex art. 73 del D.lgs.n.59/2010 è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma compresa fra euro 7.500,00 ed euro 15.000,00 ed è obbligato alla restituzione alle parti contraenti delle provvigioni percepite. Chi risulta recidivo, anche a seguito del pagamento della sanzione, incorre a conseguenze penalmente rilevanti ai sensi dall’art. 348 del codice penale;
– l’attività dell’agente in affari svolta abusivamente (ovvero senza i requisiti elencati) non potendo essere indicati negli atti notarili (come previsto dalle norme), “costringerà” le parti che si sono avvalse di operatori abusivi a rendere, in atto pubblico, dichiarazioni false e mendaci (ex art. 483 c.p.).

Educare alla legalità, agente immobiliare

Educare alla Legalità: combattere l’abusivismo

E’ abbastanza semplice comprendere che l’attività svolta abusivamente genera evasione o elusione fiscale con conseguente danno per la collettività, vista la sottrazione di denaro per le casse dell’Erario, ma è anche una sleale concorrenza per la categoria degli agenti Immobiliari che esercitano professionalmente.

L’abusivo, non incassando la provvigione regolarmente, può applicare percentuali più vantaggiose rispetto ai mediatori professionali che versano regolarmente Irpef, contribuiti ed IVA.

Ci sono poi casi di abusivismo meno “sfacciati” ovvero quei soggetti inquadrati all’interno di ditte regolarmente iscritte presentati come “collaboratori” dell’agente immobiliare. Questi soggetti sono assolutamente titolati a svolgere il loro lavoro, ma deve essere chiaro a chi si rivolge a strutture, ove sono presenti, che le mansioni che possono espletare non sono quelle dell’agente immobiliare.

Più precisamente, il collaboratore non può fare valutazioni degli immobili, nè verbali nè scritte, non può far sottoscrivere incarichi o offerte degli immobili dell’Agenzia Immobiliare per cui presta la propria collaborazione.

Non può neppure fornire informazione che possano far assumere al consumatore decisioni in merito al conferimento dell’incarico o all’acquisto dell’immobile o fare comunicazioni pubblicitarie al di fuori dei canali collegati direttamente all’agenzia con la quale collabora.

Educare alla legalità, annunci online

Educare alla Legalità anche sui social media

Quest’ultimo aspetto è molto attuale in questa epoca ove le informazioni corrono sui social media e non è raro imbattersi in annunci “postati” da soggetti senza i requisiti sulle proprie pagine social.

Il consumatore deve avere contezza dei requisiti del “professionista” a cui si affida pretendendo di conoscere i dati relativi alla sua iscrizione e della sua polizza assicurativa e se inciampa in soggetti che esercitano intermediazione senza alcun titolo o che svolgono l’attività con la qualifica di collaboratori eccedendo nelle mansioni loro consentite deve denunciare l’episodio anche semplicemente presentando un esposto alla Camera di Commercio competente della sua città.

Deve essere consapevole che se il soggetto che è intervenuto nella mediazione non ha i requisiti sopra esposti non deve, per legge, pagare nulla a titolo di provvigione.

Le associazioni di categoria come FIMAA sono da sempre disponibili a supportare il consumatore leso nel suo diritto ad avere un servizio professionale e rispettoso della legalità.

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