Custode di miti e leggende:
LA SELVA DI FILETTO

Custode di miti e leggende:<br />
LA SELVA DI FILETTO

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Gino Giorgetti - autore

11 Giu, 2025

Custode di miti e leggende:
LA SELVA DI FILETTO

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“C’era una volta ….” Così iniziavano le fiabe che ci accompagnavano nell’infanzia e ci facevano immaginare e sognare posti intrisi di mistero, di magia e di misticismo, riportandoci alle radici della storia umana: quella dei nostri avi e progenitori, quella di coloro che gettarono le basi per creare le radici profonde delle nostre tradizioni.

Tutti noi abbiamo sempre sognato di provare, almeno una volta nella vita, il “misterioso” piacere di ricongiungerci alla nostra più intima natura, a quella parte di mondo che era l’incontaminato paradiso di una volta, la selva silenziosa custode di miti e leggende, la stessa che ci ha dato i natali più ancestrali e che ormai solo i libri arrivano a ricordare, nel mondo frenetico delle nostre società.

Ma se ci fosse un luogo, qui nel nostro territorio, a portata di mano, che ci facesse provare questo piacere, queste sensazioni, queste magnifiche avventure con i suoi miti, la sua storia, le sue leggende? Questo luogo esiste e si chiama Selva di Filetto.

Posta a guisa di oasi di pace, sospesa tra cielo e fiume, in un sito circondato e sormontato dalle cime delle Alpi Apuane e dall’Appennino Tosco-Emiliano, attraversato da acque impetuose e quiete, circondato da boschi di faggio, castagni e querceti secolari, difeso da fortezze e da manieri che ne narrano la Storia, fu abitata e vissuta sin dagli albori della civiltà e i popoli che vi trovarono rifugio vi trovarono da subito una loro dimensione oltre che ambientale, spirituale.

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La Selva di Filetto: un’icona primordiale

 

Le famose “Statue Stele”, misteriose figure antropomorfe lì ritrovate, e che tutt’ora suggestionano nei musei chi le ammira da vicino, testimoniano da sole il valore sacro che il luogo aveva già dai tempi dell’età del ferro per quegli uomini che facevano parte dell’antica e fiera popolazione dei Liguri Apuani, le cui origini si fanno risalire fino ai Celti… : forse anche per questo la Selva di Filetto, mantiene ancora intatta la magia e le leggende di coloro che l’hanno abitata ed è un avamposto giusto, forse uno degli ultimi, consigliato per i turisti e per i sognatori, per gente che tiene vivo il ricordo dei giorni in cui la natura era per l’uomo ancora ostile e sconosciuta, eppure salvifica e meravigliosa.

Un’icona primordiale, senza età, impenetrabile culla dei secoli, intatta nella sua gloria e, allo stesso tempo, accogliente e ospitale con il viandante di ogni contrada.

Per i visitatori ricordiamo che nel luogo sono attualmente presenti diversi servizi d’eccellenza dedicati all’ospitalità, alla produzione e degustazione di prodotti tipici, alla rivisitazione di piatti e antiche ricette che consacrano la cucina del territorio, e che da soli valgono l’escursione nel luogo.

Al limitare della “Selva”, ad esempio, esiste con omonimo nome, una cucina che nasce dalla fantasia, dall’estro, dalla genialità, dall’ispirazione, del suo proprietario, Giacomo Morelli, dove la pizza è protagonista, e deve poter essere apprezzata per la sua leggerezza, mantenendo il suo gusto, grazie all’utilizzo di prefermenti in biga e miscele di farine tipo “00”, “0” e integrali, ricche di fibre e con lavorazioni di 48 ore e lunghe lievitazioni, oltre a materie prime di altissima qualità che garantiscono, dall’impasto alla successiva cottura in forno a legna, un prodotto di consumo fragrante, delizioso e altamente digeribile.

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La Selva di Filetto:
la visita del Borgo storico

 

Altro appuntamento da non mancare, nella visita alla Selva di Filetto, è quella del Borgo di Filetto, dove l’emozione di scoprire la selezione della qualità e dell’eccellenza dei sapori della cucina lunigianese in ogni sua sfumatura, dalla gastronomia ai vini, in forma di rivisitazione e degustazione a tutto tondo di specialità culinarie altrove introvabili, e in un contesto unico al mondo: la splendida cornice del centro storico del Borgo di Filetto prende vita al “ristorante Conviviumventi-venti” che, sotto la guida del patron e chef Piepaolo Ciuffani, offre la possibilità della riscoperta degli aromi e dei sapori antichi di questa terra creando una delle più alte espressioni dell’arte culinaria territoriale.

Altro non resta che augurare al visitatore una spensierata e felice esperienza di benessere e di piacevoli ricordi nella permanenza in questo magico lembo di terra.

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